V^ Giornata mondiale dei poveri

"I POVERI LI AVETE SEMPRE CON VOI"

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Domenica 14 novembre 2021 celebriamo la Giornata Mondiale dei Poveri.

Secondo la cultura di oggi “i poveri non solo sono responsabili della loro condizione, ma costituiscono un peso intollerabile per un sistema che pone al centro l’interesse di alcune categorie privilegiate”, un modo questo, di “scaricare sui poveri tutta la responsabilità della loro condizione. Ma – avverte Papa Francesco – la povertà non è frutto del destino, è conseguenza dell’egoismo”. 

Il Messaggio di Papa Francesco – “I poveri li avete sempre con voi” – prende avvio dalle parole di Gesù riportate dal Vangelo di Marco ed è un’esortazione a non assuefarsi, a non cadere nell’indifferenza, bensì a farsene carico e a non delegare ad altri, coinvolgendo le comunità. 

Per contrare la povertà occorrono infatti “processi di sviluppo in cui si valorizzino le capacità di tutti – afferma Francesco – perché la complementarietà delle competenze e la diversità dei ruoli porti a una risorsa comune di partecipazione. Ci sono molte povertà dei “ricchi” che potrebbero essere curate dalla ricchezza dei “poveri”, se solo si incontrassero e conoscessero!”. 

Quest’approccio richiede un impegno costante che abbracci più ambiti nel segno di una ‘progettualità creativa’ capace di scardinare la cultura dell’indifferenza e dell’ingiustizia” afferma don Lucio, direttore di Caritas Ugento – Santa Maria di Leuca. “Da qui nascono i vari progetti che come Caritas Diocesana abbiamo avviato insieme ad altre realtà del territorio“.

  1. Progetto Fondazione Intesa San Paolo – Caritas Italiana: “Intrecciati tra memoria e futuro” … i vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni.                                                

Il Progetto condiviso con le comunità parrocchiali e con le aggregazioni laicali è stato selezionato dalla Caritas Italiana e dalla Fondazione Intesa Sanpaolo, tra altri 25 sul piano nazionale che saranno sostenuti economicamente.

Il progetto sarà avviato, nel mese di dicembre 2021, nei territori di Tricase e Gagliano del Capo e prevede di raggiungere l’intero target della popolazione anziana ultraottantenne residente nel territorio.

si inizierà con una ricerca fatta dall’Osservatorio Caritas dei bisogni e delle risorse, per  intercettare le situazioni di fragilità e attivare in loro favore interventi di monitoraggio attivo, e si porranno in essere alcuni servizi all’interno delle comunità parrocchiali dei due territori; si attiveranno delle reti informali di prossimità, in modo particolare coinvolgendo l’Apostolato della Preghiera, le Confraternite, l’AVO Tricase e Gagliano, l’Unitalsi sezione di Ugento e i gruppi giovanili delle varie comunità.  I giovani, indicati dalle comunità e dalla Caritas Diocesana, coordineranno le varie attività e l’espletamento di servizi per gli anziani soli, con la prospettiva di avviare una cooperativa per dare continuità al progetto. La Caritas Diocesana si porrà a servizio delle comunità parrocchiali per assicurare la collaborazione con   i servizi sociali, sanitari e socio-sanitari territoriali e per facilitare l’accesso ai servizi dei cittadini; inoltre sarà avviato un percorso formativo con le badanti straniere. L’altro aspetto è la sensibilizzazione delle comunità, che avranno un ruolo fondamentale nel coinvolgimento e valorizzazione della popolazione anziana, nell’avvio di processi di invecchiamento attivo, considerando che la persona anziana è un patrimonio di tradizioni, valori e sapienza di vita. 

Il progetto è indirizzato a 2405 anziani, tra beneficiari diretti ed indiretti; il referente per le attività progettuali è Morciano Claudio – telefono 0833602379, e-mail: segreteria@caritasugentoleuca.it.

  1. Progetto 8xmille 2021 di Caritas Italiana: “L.G.S. LAVORO – GIUSTIZIA – SALUTE: NESSUNO E’ SCARTO” – Ambiti: LAVORO – GIUSTIZIA – SALUTE

La Caritas diocesana ha coinvolto 11 persone in condizioni di particolare vulnerabilità sociale individuate dalle comunità parrocchiali con tirocini di inserimento/reinserimento lavorativo presso aziende ed enti del terzo settore, con l’intento di farsi conoscere ed acquisire nuove competenze spendibili sul mercato del lavoro. In questo mese di novembre 2021, si avvierà un percorso formativo sulla creazione d’impresa ed azioni di orientamento per giovani non bancabili che intendono avviare un’attività. 

E’ stato fatto inoltre un percorso con gli immigrati, residenti sul nostro territorio, di prevenzione sanitaria, tramite azioni di orientamento ai servizi presenti sul territorio i collaborazione con la Asl; sono stati dati sussidi economici a persone in difficoltà e sono state sostenute alcune comunità parrocchiali nel servizio ai poveri, attraverso il pagamento di alcune utenze e piccola manutenzione.

  1. Progetto Ministero del Lavoro: SAFE – Rete nazionale per l’inclusione e la salute 

SAFE è un termine inglese che significa sicuro, protetto, affidabile, descrive uno “stare bene” in relazione con gli altri. E’ un progetto che intende consolidare la rete nazionale di intervento CARITAS a sostegno della parte più debole della società, ed essere in grado di attivare azioni innovative di contrasto alla povertà relativa e alla prevenzione della povertà assoluta, focalizzandosi sulla creazione di un modello di intervento generativo, a partire dai bisogni di accesso socio-sanitari, che preveda un accompagnamento alle persone basato su un progetto individualizzato costituito da benefici e da impegni di restituzione alla comunità tramite volontariato sociale, oltre che dall’opportunità di vedersi offerto un percorso di inserimento lavorativo.

SAFE è in fase di svolgimento ed è coordinato da Caritas Italiana, coinvolge 17 Caritas-bracci operativi di vari territori, dal Piemonte fino alla Sicilia. La nostra Caritas diocesana partecipa al progetto con il braccio operativo Ass. Form.ami.

Vuole essere una rete, uno spazio di confronto e di incontro dove ognuno ha qualcosa da dire, una storia da raccontare, un aiuto da donare: l’operatore come il volontario, l’ospite come il cuoco, il direttore come il senzatetto. Un gioco delle parti, in cui non esiste chi salva e chi è salvato perché “siamo tutti sulla stessa barca”.

  1. Convenzione tra Caritas e Tribunale di Lecce per lo svolgimento di Lavori di Pubblica Utilità, per persone messe alla prova 

Hanno aderito finora 15 parrocchie: S. Antonio da Padova in Tricase; Annunciazione B. M.V. in Marina di L.; Basilica –Santa Maria de Finibus Terre; Cristo Re, Marina di Leuca; Natività Beata Vergine Maria, Ruffano; Sacro Cuore di Gesù, Ugento; PCE “De Finibus Terrae”; Santa Sofia V. e M. in Corsano; San Nicola Magno, Salve; Sant’Andrea Ap., Presicce-Acquarica. SS. Salvatore, Alessano S. Lorenzo, Barbarano di Morciano di L. S. Giovanni Bosco, Ugento S. Maria delle Grazie, Tutino di Tricase Natività B.M.V., Tricase.

Alcune comunità hanno già accolto queste persone messe alla prova usufruendo del loro Lavoro di pubblica utilità dando l’opportunità alle stesse di avviare un percorso di inclusione al fine di sentirsi utili per il bene della comunità.

Tutte le comunità possono usufruirne comunicando al direttore della Caritas, don Lucio Ciardo, la propria disponibilità.

  1. “Progetto m’includo” – azione sussidiaria per beneficiari del RED 3.0

Alcune parrocchie hanno già usufruito del lavoro dei beneficiari del Reddito di Dignità della Regione Puglia, RED 3.0, per le pulizie degli ambienti parrocchiali e degli oratori dando una mano concreta alle nostre comunità parrocchiali.

Sono 17 le comunità parrocchiali (3 Castrignano, 1 Corsano, 1 Gagliano, 1 Miggiano, 1 Montesano Salentino, 1 Morciano di Leuca, 1 Presicce-Acquarica, 2 Salve, 1 Tiggiano, 3 Tricase e 2 Ugento) che, coordinate dalla Caritas Diocesana, attraverso l’Ambito territoriale di Gagliano del Capo, hanno presentato il progetto, “M’includo”.

Altre comunità parrocchiali possono parteciparvi contattando il direttore della Caritas, don Lucio.

  1. Aiutare che aiuta
  • Servizio del Banco delle Opere di carità Puglia

Sono quasi 1400 le famiglie che grazie al lavoro e all’impegno dei responsabili del Banco, vengono sostenute in modo sistematico. La quantità e la qualità dei prodotti, (45 prodotti alimentari del programma FEAD, i prodotti donati dalle aziende agroalimentari, oltre ad abbigliamento e a materiale igienico-sanitario) hanno permesso alle nostre caritas parrocchiali di sostenere quasi quotidianamente le famiglie in difficoltà, offrendo così anche l’opportunità di incontrarle più volte e costruire con loro una relazione di sostegno.                                                                               

Il Banco, insieme all’Ambito Territoriale di Gagliano del Capo, ha inoltre promosso il Progetto SPR²ECØ, coinvolgendo le scuole e le aziende dell’agroalimentare del territorio. Il 2 dicembre p.v., presso l’Auditorium Benedetto XVI, sarà presentato il report conclusivo.

Sarebbe opportuno che tutte le comunità parrocchiali usufruissero del servizio del Banco delle Opere di Carità Puglia, aderendo entro il 15 dicembre 2021. Per informazioni contattare il numero 348.6921835 o il 0833/784105 o scrivere all’indirizzo: puglia@bancodelleoperedicarita.it

  • Contributo per i servizi svolti a favore dei poveri

La rendicontazione del contributo ricevuto nel 2021, può essere inviata, anche per posta elettronica, alla Caritas Diocesana entro il 31 dicembre p.v.; ciò consentirà di proporre nuovamente lo stesso contributo per il 2022. Il contributo può essere utilizzato anche per la quota di partecipazione al Banco delle Opere di Carità Puglia, per pagamento utenze o sostegno al fitto ecc. a favore delle famiglie povere.

  1. Ero forestiero e mi avete ospitato
  • Progetto APRI

Sono più di 2400 gli immigrati residenti sul territorio diocesano; molto spesso sono invisibili e non coinvolti nella vita delle comunità in cui risiedono. Per questo motivo è stato avviato il progetto APRI (Accogliere, Proteggere, Promuovere, Integrare) che ha coinvolto 34 immigrati ed alcune comunità parrocchiali, attraverso famiglie tutor che hanno condiviso il cammino di inclusione nel proprio territorio: Alessano, Gagliano del Capo, Marina di Leuca, Presicce-Acquarica, Salve, S. Eufemia di Tricase, Taurisano e Tiggiano.

Attraverso tale progetto molti immigrati hanno potuto prendere la patente di guida, entrare nel mondo del lavoro attraverso tirocini formativi in aziende, essere coinvolti in attività sportive di oratorio.

Nell’ambito del Progetto ”MAX -Maximizing Migrants contribution to society”  dell’Unione Europea, tra le 50 storie di successo di migranti che hanno realizzato cose significative e stanno dando un contributo notevole alla società, all’economia e alla cultura europea, è stata scelta come vincitrice del premio, la storia di Dionke Konate, giovane immigrato del Mali, socio fondatore della Coop Soc. Ipad Mediterranean, residente in Tiggiano. Dionke riceverà il premio il 25 novembre prossimo, nel corso dell’evento conclusivo del Progetto MAX a Bruxelles

Il progetto APRI sarà nuovamente attivato nella nostra Diocesi nel 2022, per promuovere comunità accoglienti. Altre comunità che volessero aderire possono contattare la Caritas diocesana. 

  • Punto Lettura Interculturale e Intergenerazionale

In continuità con le attività di prima alfabetizzazione avviate grazie al progetto APRI, il Punto Lettura, vuole promuovere l’educazione alla lettura, fondamentale per i bambini che faticosamente si stanno inserendo nel nostro contesto culturale e formativo, con l’uso frequente di linguaggi ed esperienze a misura dei loro bisogni educativi in grado di facilitare il processo di inclusione.

  • Sbarchi 2021

Ad oggi sono più di 2000 le persone immigrate approdate nel nostro Salento, la maggior parte nel porto di Leuca, provenienti dai porti della Turchia e della Grecia, attraverso la rotta balcanica. La Caritas diocesana fa sentire la sua vicinanza nel momento dello sbarco, offrendo oltre al calore umano, un saluto, una tazza di the e una merendina, affiancando le Forze dell’Ordine e la Croce Rossa. E’ un gesto che vuole dare concretezza all’esortazione di don Tonino, ripesa da Papa Francesco di fare di questa terra una Finestra Aperta, testimone di attenzione al grido dei poveri, anche con gesti semplici. Se ci sono comunità o gruppi ecclesiali che vogliono condividere questa esperienza possono contattare la Caritas Diocesana.