L’esperienza raccontata dai nostri giovani

Papa Francesco ci spiega il significato profondo del servizio: aver cura degli altri, specialmente degli ultimi, degli emarginati e dei più fragili.

In virtù di questo principio, negli anni sono stati introdotti in Caritas Diocesana diversi progetti relativi al Servizio Civile, donando così un’opportunità a giovani aventi dai 18 ai 29 anni non compiuti  di impegnarsi in prima linea nelle attività della Caritas Diocesana, diventando così  protagonisti, rendendo l’esperienza occasione di crescita personale e una opportunità di educazione alla cittadinanza attiva.

“Il Servizio civile universale è la scelta volontaria di dedicare dodici mesi della propria vita al servizio di difesa, non armata e non violenta, della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica italiana, attraverso azioni per le comunità e per il territorio; rappresenta una importante occasione di formazione e di crescita personale e professionale per i giovani, indispensabile e vitale risorsa per il progresso culturale, sociale ed economico del Paese.”

Un anno per sco­pri­re e per sco­prir­si, un anno per cam­mi­na­re in­sie­me e mai da soli.

Mercoledì 15 Gennaio 2020 abbiamo accolto sette giovani, tre ragazzi e quattro ragazze, che secondo il progetto “L’Oratorio è bello”, avrebbero dovuto dedicare 25 ore settimanali sia nell’ aiuto scolastico verso bambini e ragazzi che durante il loro percorso scolastico necessitavano di essere seguiti nello svolgimento dei compiti quotidiani, sia nell’animazione oratoriale e nell’organizzazione di eventi, nelle parrocchie di Santa Sofia V. e M. in Corsano, di S. Andrea Apostolo in Presicce-Acquarica e di S. Ippazio V. e M. in Tiggiano. Quando è giunta la comunicazione relativa all’interruzione dei progetti di Servizio Civile su tutto il territorio nazionale a causa della diffusione del Covid-19, i progetti sono stati riformulati e i giovani hanno potuto continuare a prestare servizio in sedi differenti, ma con la loro grande disponibilità di poter continuare a dare una mano alla comunità.