Festa dei nonni e degli anziani

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La Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, istituita lo scorso anno da Papa Francesco in prossimità della memoria liturgica dei Santi Gioacchino e Anna, genitori di Maria e nonni di Gesù, ci fa riflettere sugli anziani e sul ruolo che attualmente occupano nella nostra società.

Essi sono risorsa indispensabile del nostro tempo e custodi di cultura, tradizione ed esperienza.
Le comunità sono chiamate a prestare attenzione ad ogni singolo individuo. Occorre lottare contro le solitudini più invisibili e profonde limitando l’isolamento, l’abbandono e il senso di esclusione che spesso spinge ai margini le persone avanti con gli anni. I fatti di cronaca ci raccontano di uomini e donne sole che muoiono in casa nell’indifferenza di tutti. Un fatto inaccettabile che deve essere contrastato attraverso un impegno costante e coeso.

Perché è importante fare rete intorno agli anziani?

Gli anziani spesso subiscono l’isolamento sociale più delle altre persone.
Questo accade per due motivi sostanziali che possono riassumersi in due frasi: “come si vedono loro”; “come li vedono gli altri”.
Con l’avanzare degli anni, infatti, le persone tendono a sentirsi sempre meno utili e questo li porta a limitare le proprie attività sociali accentuando la tendenza all’isolamento.
Nel frattempo la società continua a viaggiare veloce nella frenesia quotidiana dimenticandosi o sottovalutando il ruolo che queste persone possono, ancora, assolvere.
Il punto di partenza, quindi, è quello che porta alla creazione di una rete sociale e umana che sappia condurre al centro ogni persona che vive al margine.
Un compito ambizioso e non semplice da assolvere che impone pazienza, costanza e dedizione.

Intrecciati tra memoria e futuro, per rompere i muri dell’indifferenza

Per rompere il muro dell’indifferenza e mettere al centro l’anziano come potenziale e inesauribile risorsa, la Caritas Diocesana Ugento – Santa Maria di Leuca ha avviato il progetto “Intrecciati tra memoria e futuro” che interessa i comuni di Tricase e Gagliano del Capo.
“Lo scopo – dice Don Lucio, direttore di Caritas diocesana – è quello di educare le generazioni a stare insieme, incontrarsi, confrontarsi e completarsi. La leva sociale è quella dell’invecchiamento attivo. Una persona non è mai uno scarto ed ha sempre un ruolo fondamentale che deve essere riconosciuto e rispettato”.

A Partire da queste considerazioni sono state avviate delle attività di Ginnastica dolce, digitalizzazione per over 65, lezioni di teatro, corsi di uncinetto e ricavo, servizi di sostegno allo studio e assistenza telefonica e fisica attraverso l’implementazione del Centro Ascolto presso Caritas e la creazione di punti di incontro nei due Comuni interessati. Al fine di creare ulteriori occasioni di incontro tra giovani ed anziani è stata avviata la Locanda della Fraternità, un luogo in cui consumare i pasti in compagnia limitando il disagio economico crescente che oggi, purtroppo, molte persone vivono.

Il tempo giusto è, ADESSO, l’estate!

Gli anziani non vanno in vacanza! Per questo l’estate è il momento in cui queste persone avvertono di più il senso di solitudine e abbandono. Pertanto l’estate è il momento giusto per compiere gesti semplici che possano coinvolgere i nonni e le nonne facendoli sentire accolti e meno soli!

Le attività di “Intrecciati tra memoria e futuro” possono essere seguite su leucacolta.it o sulla pagina fb della Caritas diocesana Ugento – Santa Maria di Leuca.

24 luglio 2022
PREGHIERA PER LA PRIMA GIORNATA MONDIALE DEI NONNI E DEGLI ANZIANI

“Nella vecchiaia daranno ancora frutti” (Sal. 92,15)

Ti rendo grazie 2022