Corso base di medicina delle migrazioni

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Si è concluso il 10 giugno, alla Cittadella della carità, a Roma, la trentesima edizione del Corso Base Medicina delle Migrazioni a cui hanno partecipato per Caritas Ugento – S. M. di Leuca, Massimo Buccarello mediatore culturale e Gloria Rizzo assistente sociale, con Aldo Ciavarelli dell’Associazione medici cattolici di Tricase, in servizio presso l’ospedale Cardinale G. Panico. In tutto 35 operatori sanitari da 13 Regioni diverse; 16 medici e 1 odontoiatra, 3 assistenti sociali, 3 infermieri e 12 altre professioni tra cui alcuni mediatori. 

A distanza di 30 anni dal primo incontro, il Corso, estremamente innovativo al tempo in cui fu attivato, conserva ancora attualità e concretezza e ciò è dimostrato che a pochi giorni dalla sua pubblicizzazione è subito completo nel numero degli iscritti. In questi anni oltre un migliaio di operatori sanitari di tutta Italia hanno partecipato agli incontri e successivamente gran parte di loro si è impegnato nella Società Italiana di Medicina delle Migrazioni e nei propri gruppi locali (GrIS).

Il corso infatti vuole essere una “formazione militante”, cioè spingere all’impegno, al lavoro di rete, alla tutela dei diritti delle persone più o meno fragili. Quest’anno oltre ai temi usuali (scenari socio-demografici e sanitari, profili di salute, elementi per un approccio transculturale, diritto alla tutela della salute e governance del sistema) sono stati trattati anche alcuni aspetti dell’emergenza Covid e di quella Ucraina partendo dall’esperienza dei corsisti.

Per Gloria Rizzo, assistente sociale di Caritas Ugento – S. M. di Leuca , “la partecipazione al corso base di medicina delle migrazioni è stata importante non solo ai fini della mia formazione professionale, ma ha rappresentato un momento prezioso di condivisione e confronto con le esperienze dei diversi professionisti presenti. Inoltre, la possibilità di ricevere una visione d’insieme rispetto a tutto ciò che ingloba il concetto di Diritto alla tutela della salute, con particolare riferimento alla popolazione migrante, potrebbe rivelarsi un’opportunità per proporre nuove riflessioni e capacità di azione anche rispetto al nostro territorio per garantire un pieno riconoscimento di un diritto universale”.

Massimo Buccarello, mediatore culturale di Caritas Ugento – S. M. di Leuca commenta: “E’ stato un corso interessantissimo che ci ha descritto l’evoluzione del diritto alla tutela della salute in Italia per le persone migranti. Le voci narranti sono state quelle dei medici che hanno contribuito personalmente alla costruzione di queste leggi importantissime. La Società italiana medicina della migrazione è nata per tutelare la salute delle persone migranti a prescindere dal loro status ed è importantissimo il loro lavoro di advocacy”.

Per Aldo Carnicella, medico presso Casa Betania dell’Ospedale C. Panico di Tricase “è stata una tre giorni intensa, ricca di spunti di riflessione derivanti dalla condivisione delle esperienze degli operatori e volontari che si occupano di migranti. Migranti che non devono essere considerati una problematica sociale, ma una RISORSA, per il nostro Paese, considerando il fatto che saranno i nuovi futuri cittadini, come già avviene in altre nazioni del mondo. Creiamo ponti e non muri affinché queste diversità possano diventare risorse in grado di generare un tessuto sociale inclusivo e creativo”.

Consci che quello appena concluso a Roma è un corso base per avere chiavi di lettura del fenomeno, per un approfondimento tecnico-scientifico si è rimandato al “Master in Salute Globale, Migrazioni e Trasformazioni sociali” (IX edizione) che Caritas di Roma insieme alla Fondazione Idente di Studi e di Ricerca e al Cielo Institute for Integral Development, attiverà dopo l’estate.