Spesso parliamo di lavoro, di inclusione sociale e di promozione umana.

La Caritas diocesana e la Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca non solo danno un aiuto immediato alle necessità dei bisognosi e degli emarginati ma cercano anche di promuovere azioni che siano dirette a favorire l’uscita dalla condizione di povertà attraverso l’inserimento lavorativo, la formazione  all’impresa, ecc.. ed  incoraggiando, in modo particolare i giovani a mettersi in gioco.

Presso gli uffici di Caritas in piazza Cappuccini a Tricase aumenta il numero sia delle aziende che si rivolgono a noi in cerca di personale sia delle persone in cerca di un lavoro.

Ci siamo chiesti. Come possiamo essere veramente utili? Cosa possiamo fare per chi cerca un lavoro e non lo trova?

Partendo da questi interrogativi attraverso l’esperienza maturata dall’Associazione Form.Ami e grazie al contributo dell’animatore di comunità del Progetto Policoro si realizzerà una bacheca per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Inoltre, si è pensato di unire il nostro costante impegno a quello che svolge Arpal Puglia, condividendo sulle nostre pagine le opportunità di lavoro provenienti dai Centri per l’impiego di Lecce.

L’obiettivo è quello di agevolare l’incontro domanda-offerta, che purtroppo a volte è difficile, nonostante la capacità e la volontà delle imprese di assumere, anche a tempo indeterminato.

Il report, che ha cadenza settimanale, è uno strumento attraverso il quale poter agevolare la diffusione delle offerte di lavoro quotidianamente pubblicate sul portale lavoroperte.regione.puglia.it e consultabili dagli utenti anche utilizzando l’app “Lavoro per te Puglia”.


RUBRICA OFFERTE DI LAVORO DAL CAPO DI LEUCA

pervenute direttamente al Centro servizi per il lavoro


IL LAVORO CHE C’E’

REPORT SETTIMANALE DEI CENTRI PER L’IMPIEGO DELLA PROVINCIA DI LECCE

Settimana dal 6 al 13 giugno (SCARICA IL PDF)

Ancora oltre la soglia di mille: in questa settimana, nel territorio della provincia di Lecce, sono 1.057 i lavoratori che le aziende cercano tramite i Centri per l’Impiego. È quanto emerge dal report settimanale delle offerte di lavoro elaborato dall’Ufficio coordinamento Servizi per l’Impiego dell’Ambito territoriale di Lecce di Arpal Puglia, l’Agenzia regionale per le Politiche Attive del Lavoro attraverso cui dal 2018 la Regione Puglia garantisce l’erogazione dei servizi per l’impiego e l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro.

Rispetto alla settimana scorsa, si registra un leggero decremento (-2,3 per cento), passando da 1.082 a 1.057 posizioni aperte, veicolate attraverso un totale di 136 annunci, che nel report sintetizzano quelli quotidianamente pubblicati sul portale lavoroperte.regione.puglia.itA questi si aggiungono tre offerte di lavoro all’estero, per 42 posti nei settori sanitario e agricolo, promosse tramite la rete Eures. Sono tre i posti riservati esclusivamente ai soggetti appartenenti alle categorie protette ex art.18 L. 68/99 e uno a persone con disabilità. Sul fronte turismo e ristorazione, l’avvicinarsi della stagione estiva comporta l’avvio delle assunzioni, sebbene i posti di lavoro da coprire in questo settore siano ancora pari a 599, a fronte dei 673 della scorsa settimana (-11 per cento). Molte le offerte provenienti dalla costa ionica, ad iniziare da Porto Cesareo fino a Leuca, ma anche sul versante adriatico se ne contano tante, concentrate tra Otranto e Melendugno e a queste si sommano quelle del sud Salento e di numerosi comuni dell’immediato entroterra, oltre al capoluogo. Quasi raddoppiano le offerte nel commercio, passando da 65 a 120. Sono ben 118 le possibilità di impiego in ambito sanitario e di servizi alla persona; 69 nel settore costruzioni, 66 in quello delle pulizie; 25 nelle telecomunicazioni. Nei trasporti si cercano 13 lavoratori; nel tessile 5; 12 nell’industria del legno; 6 nel metalmeccanico; uno nell’immobiliare e uno nell’artigianato; 3 gli addetti da assumere in ambito amministrativo e 4 in quello informatico. Si cercano, infine, 4 esperti in ambiente e territorio e 7 lavoratori da impiegare nell’agricoltura e agroalimentare.